è solo speranza

•Gennaio 20, 2008 • 1 Commento

Mio padre ha detto che le donne mi hanno sempre rovinato la vita, seppur breve fino ad ora. Forse invece l’hanno solo resa degna di essere vissuta. Nel bene e nel male.

A te che senti la mancanza delle mie poesie, anche se non sono un poeta: di giorno penso con i numeri e le formule, e di notte , tutte le parole che non ho detto di giorno, vengono fuori. Alla ricerca di qualcuno o di qualcosa, oppure alla ricerca di un ricordo di qualcuno o di qualcosa.

A te che mi chiedo se sentirai la mia mancanza. A te che forse non ammetterai mai di aver letto queste parole. A te per cui non riesco a smettere di scrivere.

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frasi perdute

•Gennaio 9, 2008 • 1 Commento

Non scrivo da tanto, e qualcuno comincierà a sentire la mancanza…. ma le mie vacanze sono quasi finite. Ho ritrovato tante cose e persone qui a Napoli, e tra le varie ho ritrovato il libro di Hikmet e ho riletto qualche verso… incredibilmente quel libro mi mette davanti a qualcosa che già avevo dentro, ed è qui che si vede il genio: nel riuscire a tirar fuori da ciascuno le proprie frasi perdute, quelle parole che descrivono gli attimi a cui non abbiamo mai associato un immagine, ma che sappiamo di avere dentro, e che comunque leggendo non riusciremo a immaginare.

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Senza suono

•Dicembre 13, 2007 • 2 Commenti

non c’è una storia adesso, questa poesia è da immaginare, insomma non so se sono riuscito a rendere l’idea: il silenzio della notte aiuta le parole a riempirsi di altri significati, quelli che vorresti avessero, ma che in relatà solo tu stai pensando; e quindi magari qualcuno coglierà, tra i tanti, il significato giusto….. o magari devo smettere di fare le introduzioni ;-)

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Nazim Hikmet

•Dicembre 4, 2007 • 4 Commenti

C’è bisogno un po’ di staccare, sono diventato troppo opprimente dicono, e allora ritorno un po alle origini e lascio perdere il presente, rileggo tra le carte virtuali del passato e ritrovo uno dei miei miti.

Che fortuna averlo incontrato quel libro, una sera di dicembre, di anni fa ormai… ma non avevo soldi per comprarlo quel giorno, l’avrei avuto dopo: un regalo, con una dedica. Uno dei regali più belli che mi abbia fatto mio padre, e lui ancora non ci crede… eheheh… ma quelle parole sono davvero inestimabili, Ozpetek le ha messe anche in un film: entrano di nascosto, fanno da sfodo alla storia e sono il filo che unisce le vite dei due antagonisti, in amore, nel film.

Ad ogni modo avevo scritto questa recensione al liceo, non scrissi tante opinioni ma preferii prendere numerosi frammenti delle sue poesie, perchè pensavo e penso tuttora che Hikmet si presenta bene anche da solo, non c’è bisogno di nient’ altro.

Lo riporto così come lo scrissi

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perchè tu?

•Dicembre 2, 2007 • Lascia un Commento

E per la serie i libri hanno un lieto fine ma le storie continuano anche dopo l’ulitma pagina, questa domenica riflette un pò le nubi che ho dentro, non piove, ma restano li ferme bloccando la luce.

Ti scrivo questa cosa per rispondere alla domanda che mi hai fatto ieri, la scrivo qui, perchè so che lunedì starai leggendo questo blog, o comunque lo leggerai; ti scrivo qui perchè non ho altri spazi nella tua vita in cui posso non essere solo un amico; ti scrivo qui perchè non ho paura delle parole che dico ne dei sentimenti che provo, e perchè come ho sempre voluto  fare le storie che racconto non si fermino all’orecchio di chi le ascolta, ma superino me e vadano a cercare la storia personale di ognuno.

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l’amore

•Novembre 27, 2007 • 4 Commenti

E per la serie c’è sempre un lieto fine….è stato davvero come pensavo che fosse quel bacio…. anche se da quel momento è comiciato una casino ancora peggio di come era…e non ho idea di cosa potrà succedere… lei è qualcosa che non ho mai incontrato prima, qualcosa di estremamente bello, impenetrabile e complicato…

Per chi ha letto in precedenza altri post, saprà di cosa parlo, altrimenti tutta questa introduzione non avrà senso.Ad ogni modo spero sia un breve fotogramma di un sentimento per cui non vorrei mai scrivere: troppo grande da genstire e facile da banalizzare… tuttavia con somma presunzione il titolo è l’unico giusto.

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ed avevamo gli occhi troppo belli

•Novembre 20, 2007 • 1 Commento

Quando l’ho postata sul vecchio blog non ero riuscito a finirla, non sapevo proprio come terminare, forse perchè più che scrivere altro dovevo solo togliere l’ultimo verso, ed eccola

… comunque e per sempre dedicata al mio migliore amico, io e lui avevamo davvero gli occhi troppo belli.

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il mio pianoforte

•Novembre 19, 2007 • 1 Commento

Ricordo ancora il giorno in cui scelsi il mio pianoforte: avevo dieici anni. Il negozio era piccolo, molto, anche per un bambino, però era lungo e sulle pareti tre pianoforti da un lato e tre dall’altro, non ricordo le mille parole che mio padre diceva al tipo che li vendeva, sentivo un brusio indistinto, ed intanto i miei occhi erano sbarrati. Continua a leggere ‘il mio pianoforte’

quel posto che nn c’è

•Novembre 17, 2007 • Lascia un Commento

Un’amica mi ha detto di ascoltarla e di farla ascoltare a lei. L’ho fatto. Belle parole, che un pò tutti, forse, ci conviciamo rispecchino una nostra situazine personale, volendo proiettare quello che proviamo in qualcosa di estraneo alla nostra vita e magicamente uguale a noi. Ad ogni modo io cercavo davvero “le parole quelle grandi per poterla circondare, quello che di me bellezza in fondo poi non è”. E grazie ancora per avermela fatta sentire, un giorno forse parleremo senza litigare Continua a leggere ‘quel posto che nn c’è’

la tigre e la neve

•Novembre 12, 2007 • 1 Commento

Questa volta non è roba mia, questa è poesia di un poeta vero. Un pezzo bellissimo, da brividi sul collo. Vorrei poter dire, un giorno, parole tanto piene d’amore a qualcuno, vorrei poter essere sicuro che il mondo potrebbe finire anche domani se non avessi più lei.